Mozambico, quando i giacimenti producono miseria

Vale  20 miliardi di dollari l’investimento sospeso a tempo indefinito dal gigante francese Total in Mozambico, a causa dei gravi problemi di sicurezza, insorti nella provincia di Cabo Delgado, nel nord del paese. Una cifra che stride con le condizioni…

A Trieste si discute delle relazioni tra combustibili e trasporto marittimo

La transizione verso un futuro non lontano ad emissioni zero, urgenza posta dalle attuali emissioni CO2 globali, che superano di 3 volte la capacità naturale di assorbimento, nel settore marittimo coinvolge una moltitudine di soggetti, che sulla base di ricerca…

Allarme Libano

Hanno fatto il giro del mondo le immagini dell’enorme deflagrazione di 2.000 tonnellate di nitrato di ammonio, il carico di una nave sequestrato 6 anni prima e lasciato in un deposito del porto di Beirut, in stato di abbandono. Era…

L’Ucraina e gli equilibri del Mar Nero

Il recente attivismo nel campo della difesa del Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyj, eletto nello aprile 2019, sta rimarcando la forte impronta geopolitica antirussa dei paesi del Mar Nero, che, eccetto naturalmente lo Stato più grande del mondo, la Federazione Russa,…

Un porto baltico nell’occhio di un ciclone geopolitico

Si chiama Mukran ed è il porto baltico della municipalità di Sassnitz, nella più grande isola della Germania, Rugen, nel Land Meclemburgo-Pomerania Anteriore, uno degli ultimi destinatari dei minacciosi avvertimenti statunitensi, in quanto base logistica per lo stoccaggio e i…

Sulla Bielorussia l’ombra degli equilibri internazionali energetici

Dal 9 agosto scorso le città della Bielorussia sono attraversate quotidianamente da cortei e manifestazioni di protesta, all’indomani dei brogli elettorali che hanno visto Aleksander Lukashenko, l’autoritario presidente del paese da 26 anni, riconfermato con l’80% dei voti. Finora sono…

Algeria: olio, gas e la distribuzione della ricchezza

Come riportato da Associated Press, durante il recente dibattito parlamentare sui dati della banca centrale algerina, un parlamentare indipendente, Habib Zegad, ha sintetizzato “gli algerini  non trovano nulla da mangiare se il prezzo del greggio continua  a cadere”. Ma l’opinione del politico non trova…

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