Il ponte tra Duisport e Trieste si fa sempre più capiente

Come anticipato da Mari Terre Merci, è stato ufficializzato l’ingresso nella compagine societaria dell’Interporto di Trieste di Duisport, terminalista intermodale globale con il più grande hub europeo di entroterra e il più grande porto interno del mondo.

Si è così rafforzato con l’hub tedesco da 4 milioni di TEU con oltre 20.000 tra navi e chiatte e 25.000 treni all’anno, un rapporto iniziato nel 2017, con l’accordo di collaborazione Duisport – Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale (AdSPMAO), per lo sviluppo di alcune linee di traffico ferroviario, arrivate poi a 33 coppie di treni settimanali dal porto di Trieste, che hanno contribuito a farne primo porto italiano per traffico ferroviario, con 10.000 treni e servizi diretti in 7 paesi nel 2019.

Duisport entra in Interporto di Trieste acquisendo, attraverso Duisburger Hafen AG, la quota del 15% da Friulia, finanziaria della Regione FVG, che passa così al 31,99% dal 46,99% precedente, lasciando invariate le restanti partecipazioni: Autorità di Sistema 20%, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia 16,44%, Comune di Trieste 11,05%, Comune di Monrupino 5,52%. 

Questo risultato assume grande importanza in questo momento in Italia, mostrando quanto le politiche congiunte tra Stato, nella fattispecie Autorità di Sistema portuale, e Regioni possano essere strategiche nel realizzare, a partire dai porti, vantaggi economici diretti in termini logistici e di investimenti ai territori.

Nel 2019 con il lavoro congiunto di Friulia e AdSPMAO, animato dal medesimo obiettivo di individuare partner strategici per la trasformazione del porto internazionale di Trieste da mero gate delle merci a propulsore di vantaggi competitivi per tutta la regione, si è avviato il dialogo tra l’Interporto di Trieste e Duisport. Ne è scaturito un percorso che è approdato in un investimento diretto tedesco, che porterà volumi di traffico e valore aggiunto a vantaggio di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia, ma da cui potranno trarne beneficio in generale anche imprese italiane esportatrici, che potranno contare su un collegamento diretto con un grande hub logistico europeo.

Come sottolineato dal Presidente Zeno D’Agostino, recentemente audito con successo presso la Commissione dei Trasporti alla Camera per l’iter di riconferma della sua carica per i prossimi 4 anni, a margine della firma dell’accordo tra il Ceo Duisport Erich Staake e il Presidente di Friulia, Federica Seganti, alla presenza del garante rappresentato dal Presidente AdSPMAO e dell’Assessore regionale alle infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti:

“Ogni investimento che si inserisce all’interno del sistema logistico complessivo è un elemento importante che si ripercuote positivamente sulla visione di crescita del sistema logistico-portuale del Mare Adriatico Orientale. Ne siamo quindi felici perché da oggi in poi, ci aspettiamo una fortissima localizzazione in FVG di soggetti logistici che siano naturali partner delle attività di Duisburg. Inoltre, grazie a questa operazione, anche l’asse ferroviario di Cervignano entrerà sempre più solidamente nella rete dei servizi ferroviari portuali”.

Proprio nell’ottica di gestire con un’unica direzione operativa sia Trieste, con Fernetti e Bagnoli della Rosandra, sia l’Interporto di Cervignano, mettendo vantaggiosamente a punto un unico sistema logistico regionale, nei giorni scorsi sono stati rinnovati i vertici dell’Interporto di Trieste, il cui nuovo Presidente e Amministratore Delegato è Paolo Privileggio.

In un anno così difficile per tutti sotto i colpi della pandemia, la chiusura di fine anno in bellezza di Trieste che accoglie con orgoglio “un nuovo partner europeo tra i soci dell’Interporto, testimonianza ulteriore che Trieste è un sistema logistico portuale dal respiro internazionale”, restituisce speranza e voglia di superare le difficoltà e fare sempre meglio,  tanto più che “La Germania è centrale nella logistica europea e oggi decide assieme a noi non solo di giocare la carta dell’Adriatico come via d’accesso marittima preferenziale per l’Europa, ma anche quella FVG e della rete del nostro sistema portuale, con i suoi interporti, i suoi servizi ferroviari, i punti franchi”.

Giovanna Visco

Foto di copertina di HL Studios

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