A Marina di Carrara decolla l’intermodalità

Dopo la presentazione ufficiale della proposta del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) di Marina di Carrara, sviluppata, in collaborazione con Comune e Regione Toscana, dalla l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (AdSP MLOR) guidata da Mario Sommariva,  è stato messo a segno un altro importante tassello strategico per lo sviluppo commerciale del porto.

Da pochi giorni è stato inaugurato il nuovo fascio di binari, lungo 3 km,  di collegamento diretto della banchina Fiorillo del porto alla rete ferroviaria nazionale, che consente di svolgere le operazioni intermodali direttamente sottobordo nave. L’opera, parte dell’Accordo di programma per l’area di crisi complessa di Massa Carrara  del 2017 con la Regione, ha visto il cofinanziamento Italfer e AdSP MLOR  del valore complessivo di 4,5 milioni di euro, per aumentare l’efficienza operativa del porto, che raggiungerà il suo massimo livello quando, come previsto dal nuovo PRP, le due anime commerciali del porto, attualmente separate da un enclave, saranno ricongiunte e valorizzate ulteriormente con accosti di fondale 12 metri. Queste condizioni consentiranno agli operatori privati di sviluppare le masse critiche necessarie a generare traffici intermodali regolari.

Ora che il nuovo fascio binari è integrato con il vecchio tracciato ferroviario porto-stazione di Massa Zona Industriale, ammodernato da RFI con un intervento manutentivo, mentre è in corso l’aggiornamento delle linee del porto di La Spezia, la AdSP MLOR può proseguire con l’obiettivo dello loro messa a sistema, integrando le manovre ferroviarie tra i due porti. Questo consentirà a Marina di Carrara di usufruire di avanzate attrezzature e metodiche.  

D’altra parte, l’intermodalità è una delle linee guida fondamentali della governance della AdSP guidata da Sommariva, che ha rimarcato a margine dell’inaugurazione che “la ripresa di piena efficienza della ferrovia per un porto è la garanzia di una prospettiva futura, perché il traffico marittimo non può vivere e prosperare senza efficienti collegamenti ferroviari”. Il binomio mare-ferro è essenziale per dare maggiori strumenti di interconnessione e sviluppo logistico all’industria carrarese ed apuana, che va dalla cantieristica al Consorzio industriale apuano, a realtà industriali di eccellenza come la Nuova Pignone e tutto il polo di meccanica industriale ad alta tecnologia.

Nel sito di Avenza di Carrara, proprio la Nuova Pignone, passata con la privatizzazione del gruppo Eni alla statunitense  General Electric e da questa al Gruppo Baker Hughes, ha investito l’anno scorso 30 milioni di euro per nuovi impianti di sperimentazione e prova per turbine e turbocompressori ibridi, e pompe e valvole innovative. L’azienda occupa oltre 200 mila m2 nell’area retroportuale di Marina di Carrara, in cui assembla e monta grandi manufatti, che prendono la via del mare dalla banchina Fiorini movimentati da FHP,  F2i Holding Portuale, polo portuale del fondo infrastrutturale F2i (Fondo italiano per le infrastrutture). Dallo scorso dicembre un accordo tra Regione, Comune, AdSP,  Nuova Pignone e FHP  impegna le parti a sviluppare il traffico project cargo di Marina di Carrara e a margine dell’inaugurazione del nuovo fascio binari del porto, l’AD di FHP, Alessandro Becce, ha annunciato un investimento di 10 milioni nel porto, per potenziare traffici e capacità di movimentazione del terminal  della banchina Fiorillo.

FHP  è il principale operatore di terminal rinfuse, specializzato nella movimentazione di materie prime e di heavy lift, in alto Adriatico e Tirreno, grazie alla acquisizione nel 2019 della PDC (Porto di Carrara SpA) acquisendo terminal specializzati di Marina di Carrara, Venezia, Chioggia, e a fine 2020 della Martineri, acquisendo le attività di Livorno e Monfalcone.

All’inaugurazione la significativa e importante presenza  Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che esercita il potere concorrente sulle infrastrutture e  rende decisiva “l’intensa collaborazione della Regione Toscana e del porto di Marina di Carrara” come ha sottolineato Mario Sommariva, per il decollo e la competitività del porto apuano.

                                                                                      Giovanna Visco

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