La via della seta, e non solo, si muove sui mari ma si struttura sui binari

È sempre più evidente che il binomio treno-nave sia una necessità impellente per una strutturazione sostenibile dei traffici e delle attività produttive ad essi connesse, che ben travalica il disegno logistico cinese, a cui va riconosciuto il merito di aver evidenziato per primo l’esigenza di governare lo sviluppo logistico futuro dei traffici. La pandemia, poi, ha fatto rilanciare ulteriormente la centralità dei corridoi terrestri ferroviari, quale soluzione per far fronte alle necessità dei rifornimenti globalizzati, garantendo sistemi di trasporto puntuali e sicuri.

Questo spiega, nonostante la crisi procurata dal Covid-19, la nascita in Europa di ulteriori  numerosi nuovi collegamenti terrestri su ferro verso l’Asia, che terminano il loro viaggio in Cina, ma  che si innervano lungo i percorsi nelle tracce di molti altri paesi. 

Azerbaigian

Tra questi, alcuni sono partner di transito fondamentale, come l’Azerbaigian, che il 10 settembre scorso ha inaugurato una nuova rotta ferroviaria per treni blocco, tra la capitale Baku, sede di un importante terminal ferroviario merci, e la città cinese di Jinhua nella provincia dello Zhejiang che affaccia sul Mar cinese Orientale, con transit time 15-18 giorni. 

Cina-Instabul

Il 20 giugno scorso, invece, è stato lanciato un servizio Cina-Instanbul sfruttando la linea Baku-Tbilis (Geogia)i-Kars, operativa dal 2017, che ricorda quanto il Caspio sia un’area strategica unica, mettendo in relazione diretta gli interessi commerciali di Russia, Asia Orientale e Europa.

Parigi-Jiangxi

Ad aprile scorso, invece, si è aperto un servizio diretto con transit time 20 giorni tra Jiangxi nel sud est cinese e Parigi, grazie alla collaborazione di Ferrovie russe, SNCF Forwards e Cosco Group, con trasbordo ai valichi di frontiera di Kazakistan, Bielorussia e Polonia.

Bielorussia

La Bielorussia che nel 2019 ha completato il suo terminal ferroviario container di Brest-Severny, nei primi 8 mesi di quest’anno ha registrato un incremento del traffico verso la Cina di quasi 24%.

China-Europe Railway Express

E se dal 2019 la rotta con servizio diretto dalla piattaforma logistica di Xi’an nella provincia dello Shaanxi della Cina Centrale, passando per Baku, arriva in Turchia, aggiungendosi ai collegamenti con i paesi UE, tra cui Italia, Germania e Polonia,  nel I trimestre di questo anno il treno espresso  cargo China-Europe Railway Express  che parte da Duisburg in Germania, e via Polonia, Bielorussia, Russia, Kazakhstan,  arriva nelle città cinesi di Chongqing, Chengdu, Zhengzhou, Xi’an, Yiwu e nel Terminal China Railway Intermodal di Wuhan nello Hubei, ha effettuato 1.941 viaggi trasportando 174.000 teu con un incremento rispettivamente del 15 e 18%. Per il coronavirus ha trasportato dispositivi sanitari anti-contagio consegnati in tutta Europa  fino nella penisola iberica. 

Ai test una nuova rotta asettentrionale

Intanto, a febbraio scorso RZD Logistics ha iniziato a testare una rotta settentrionale Europa-Cina via Zabaikalsk in collaborazione con la Russian Railways Holding.

Manca l’Africa. Che l’Italia non resti a guardare

Manca a tutto ciò un anello sistemico che colleghi il Mediterraneo e il continente africano a questa immensa rete, che una politica portuale accorta dell’Italia potrebbe certamente innescare con successo, se smettesse di temporeggiare.

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