Prende il via in Egitto il più grande progetto eolico del Medioriente

Il Suez Wind Farm, il più grande progetto di energia eolica onshore dell’Africa e più grande parco eolico con contratto singolo del Medio Oriente, recentemente ha ottenuto 30 milioni di dollari dal  Fondo Opec per lo Sviluppo Internazionale[1],  poco dopo aver incassato altri 170 milioni di dollari dalla Banca africana di sviluppo (African of Development Bank).

Il Nexus of Water, Food & Energy (NWFE)  

Il progetto è allineato al programma egiziano Nexus of Water, Food & Energy (NWFE),  lanciato nel 2022, che mobilita finanziamenti per l’adattamento e la mitigazione climatica, concentrati sulle interconnessioni tra acqua, cibo ed energia. È una piattaforma che crea uno spazio innovativo basato sulla collaborazione tra governo, istituzioni internazionali e settore privato, per  la conversione delle strategie climatiche in progetti concreti. Risponde ai gravi problemi climatici (temperature elevate, siccità e approvvigionamenti idrici) che stanno impattando sul paese, integrando tra loro settori vitali in progetti che attraggono investimenti verdi e accelerano l’accesso ai finanziamenti.

In una dichiarazione congiunta durante la COP29 dello scorso novembre in Azerbaigian, il modello NWFE è stato apprezzato ufficialmente da una dozzina di banche multilaterali di sviluppo (tra cui Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo e la Banca Europea per gli Investimenti).

Il NWFE, che tra i suoi  obiettivi ha quello di raggiungere 10 GW di capacità elettrica rinnovabile entro il 2028, attualmente comprende 26 progetti prioritari entro il 2030, di cui nove in corso nei settori idrico, alimentare ed energetico, che richiedono un investimento stimato di circa 14,7 miliardi di dollari. In tal senso, il Ministero egiziano sta lavorando con BERS, AfDB e IFAD (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo) per mobilitare meccanismi innovativi di finanziamento, tra cui swap debito-clima, sovvenzioni e finanziamenti agevolati.

Il Suez Wind Farm

Il progetto Suez Wind Farm, del valore complessivo di 1,2 miliardi di dollari, ha finora incassato un cofinanziamento di 703,6 milioni di dollari, partecipato dalla Banca  europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), dalla Banca africana di sviluppo (AfDB), dalla British International Investment (BII), dalla Deutsche Investitions- und Entwicklungsgesellschaft (DEG) e dall’Arab Energy Fund. Anche Arab Bank e Standard Chartered Bank hanno partecipato al finanziamento, tramite il prestito sindacato dalla BERS.

Si sviluppa su due lotti nel Golfo di Suez: un sito a nord e uno a sud[2], dove saranno realizzati due parchi eolici, ognuno da 550 MW per una capacità totale di 1,1 GW, dalla joint venture Suez Wind Energy. I soggetti della joint, formata sulla base di  un accordo di acquisto di energia della durata di 25 anni tra ACWA Power Consortium e Egyptian Electricity Transmission Company (EETC), sono la ACWA Power[3] (70%), società saudita di sviluppo e gestione di progetti energetici e idrici, e la HAU Energy[4] (30%), società egiziana di ingegneristica e costruzione di infrastrutture. Entrambi i gruppi hanno già un solido portafoglio di progetti solari ed eolici in Egitto, ma il Suez Wind Farm è di tale portata da poter essere considerato un successo soprattutto del governo del Presidente Abdel Fattah al-Sisi, che sottolinea la fiducia degli investitori verso il mercato egiziano delle energie rinnovabili.

Con questo progetto l’Egitto non solo diversifica il suo mix energetico, allentando la dipendenza dalle forniture estere di energia fossile, ma migliora la sua sicurezza energetica, necessaria ai programmi di crescita economica, di sviluppo occupazionale e di progresso tecnologico.

Complessivamente, nei due parchi eolici saranno installate 138 turbine alte circa 220 metri, fornite dalla cinese Envision, ognuna di capacità 8MW. La piena operatività degli impianti è attesa nel 2027, la cui energia prodotta confluirà nella rete elettrica nazionale unificata, approvvigionando  oltre 1 milione di abitazioni e riducendo le emissioni annue di carbonio dell’Egitto di circa 2,5 milioni di tonnellate.

Il progetto segue quello già inaugurato nel 2024 nella regione del Golfo di Suez relativo all’impianto eolico onshore Gulf of Suez Windfarm, di capacità di 252 MW, che fornisce energia a 370.000 egiziani, abbattendo circa 500.000 tonnellate di CO2. Nel mix di generazione elettrica del paese entro il 2040, il piano delle energie rinnovabili punta ad aumentare la propria quota al 42%, grazie allo sviluppo di importanti investimenti nell’eolico, nel fotovoltaico e nella produzione di idrogeno e ammoniaca verdi.

                                                                           Giovanna Visco


[1] L’OPEC Fund for International Development (il Fondo OPEC) istituito nel 1976 è l’unica istituzione di sviluppo con mandato globale che fornisce finanziamenti dai paesi membri esclusivamente ai paesi non membri. L’organizzazione lavora in collaborazione con i partner dei paesi in via di sviluppo e la comunità di sviluppo internazionale per stimolare la crescita economica e il progresso sociale nei paesi a basso e medio reddito in tutto il mondo.  Finanzia progetti che soddisfano esigenze essenziali, come cibo, energia, infrastrutture, occupazione (in particolare relative alle PMI), acqua pulita e servizi igienici, assistenza sanitaria e istruzione. Ad oggi, l’OPEC Fund ha impegnato oltre 27 miliardi di dollari USA in progetti di sviluppo in oltre 125 paesi con un costo totale stimato di oltre 200 miliardi di dollari USA.  Fonte sito ufficiale.

[2] Nel Golfo di Suez e nella provincia di Gabal El Zeit, vicino alla città di Ras Gharib.

[3] La ACWA Power è la più grande azienda privata di dissalazione dell’acqua al mondo, leader nella transizione energetica e prima a muoversi verso l’idrogeno verde. Ad oggi, l’OPEC Fund ha impegnato oltre 200 milioni di dollari USA nei progetti di energia rinnovabile di ACWA Power in diversi paesi. ACWA Power è presente in Egitto dal 2015, puntando a guidare lo sviluppo sostenibile nella regione. Attualmente è presente nel quarto impianto fotovoltaico al mondo di Benban Solar Park e in quello di Kom Ombo, entrambi vicino ad Assuan. Nel 2023, alla società sono stati assegnati 3.000 chilometri quadrati di terreno a ovest di Sohag, nell’Egitto Centrale, per un progetto eolico da 10 GW. ACWA Power sta anche esplorando opportunità per sviluppare un progetto di idrogeno verde in Egitto, con una capacità iniziale pianificata di 600.000 tonnellate di ammoniaca verde all’anno.

[4] Gli azionisti di HAU Energy sono la società di ingegneristica e costruzione egiziana di infrastruttture sostenibili Hassan Allam, la francese Meridiam e la BERS. HAU Energy è presente in importanti investimenti di energia rinnovabile in Egitto, tra cui un progetto eolico da 10 GW e un progetto di energia solare da 1,2 GW con tecnologia di accumulo avanzata.

Foto di copertina: Acwa Power credit

1 comment

  1. È interessante vedere come il modello NWFE integri energia, acqua e cibo in una visione più ampia di sostenibilità. Ora la sfida sarà garantire che questi progetti abbiano un impatto duraturo sul tessuto economico e sociale locale, evitando che restino solo grandi numeri su carta.

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